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Umberto Zanotti Bianco PDF Stampa E-mail
Fu una grande figura di patriota e di filantropo e dedicò la maggior parte della sua vita al riscatto economico e spirituale dell’Italia meridionale.
Piemontese, era nato a Creta nel 1889, educato al collegio di Moncalieri dai padri barnabiti,  la sua particolare sensibilità lo portò a seguire con viva partecipazione i fermenti di rinnovamento spirituale del mondo cattolico dei primi anni del Novecento, legandosi di affetto ed amicizia a quel gruppo di giovani che si era riunito intorno ad Antonio Fogazzaro. Nel 1909, proprio su suggerimento di quest’ultimo,  si recò  a Messina per prestare soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto. Nel 1910, con alcuni amici, contribuì con il suo entusiasmo ed i suoi slanci programmatici alla fondazione della Associazione nazionale per gli interessi del Mezzogiorno d’Italia, prima forma di collaborazione attiva tra laici e cattolici, verso la quale convogliò mezzi e volontariato da tutte le regioni d’Italia  e coinvolse i più eminenti personaggi del suo tempo. Memorabili furono le imprese pedagogiche, soprattutto in Calabria, - con la lotta all’analfabetismo- e quelle di organizzazione sindacale e di assistenza medica svolte dall’ANIMI, che nel frattempo pubblicava testi teorici, storici e critici dei massimi studiosi del pensiero meridionale. Volontario nella prima guerra mondiale, antifascista militante per un ventennio, Zanotti Bianco fu nel secondo dopoguerra presidente della Croce rossa, fondatore e presidente di “Italia Nostra” e di altre istituzioni culturali e sociali. Senatore a vita dal 1951. Colto umanista, nelle terre di Magna Grecia dove organizzava soccorso alle popolazioni , era divenuto archeologo anche per il sodalizio con Paolo Orsi con il quale nel 1920 fondò la “Società Magna Grecia”. Si spense a Roma nel 1963.