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Gaetano Salvemini PDF Stampa E-mail
Era nato a Molfetta, in provincia di Bari, nel 1873. Si laureò in lettere a Firenze nel 1896 con Pasquale Villari e nel 1901 ottenne la cattedra di Storia moderna all’Università degli studi di Messina, per poi rientrare in quella di Firenze. Partecipò come protagonista alla storia del socialismo del primo quindicennio del Novecento. Tra il 1906 e il 1909 dedicò la sua attività politica ai temi della questione meridionale - riconoscendosi nella analisi critica di Giustino Fortunato - e all’introduzione del suffragio universale, inteso come provvedimento fondamentale per l’emancipazione del mondo contadino. Nel terremoto del 1908 perse, a Messina, tutta la sua famiglia. Nel 1909 con Giuseppina Lemaire e Giovanni Cena condusse un’inchiesta nelle zone del terremoto, dalla quale scaturì il progetto della lotta contro l’analfabetismo. Il testo - insieme all’indagine condotta negli stessi mesi da Giovanni Malvezzi ed Umberto Zanotti Bianco – doveva costituire il principale atto di indirizzo a favore dell’avvio di politiche di intervento assistenziali ed educative nel Mezzogiorno. In quegli anni fu vicino all’ANIMI, collaborando alle iniziative dell’Associazione. Nel 1910 pubblicò il libro Il ministro della malavita, una denuncia dell’arbitrio dei metodi amministrativi del governo Giolitti. Nel 1911, in seguito a dissensi, uscì dal partito socialista e fondò il giornale “l’Unità”, di cui fu direttore sino al 1920. Fu eletto deputato nel 1919 e, nel 1925, per le posizioni prese contro il fascismo, venne arrestato e costretto all’esilio. Si trasferì a Parigi dove fu tra i fondatori del movimento “Giustizia e Libertà”. Trovò, poi, asilo in Inghilterra e, infine, negli Stati Uniti dove tenne la cattedra di storia della civiltà italiana ad Harvard. Rimase in America fino al 1947. Rientrato in Italia, riprese l’insegnamento all’Università di Firenze e la partecipazione alla vita politica che si svolse  nel segno di una netta opposizione al totalitarismo comunista e di critica aperta alle degenerazioni clericali di una parte del mondo cattolico. Si spense a Sorrento nel 1957.