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Leopoldo Franchetti PDF Stampa E-mail
Toscano, era nato a Livorno nel 1847, fu, assieme a Pasquale Villari e Sidney Sonnino, uno dei maggiori esponenti di quel gruppo di studiosi e politici che per primi richiamarono l’attenzione dell’opinione pubblica del giovane stato unitario sull’esistenza di un’ampia e complessa problematica di rilevanza nazionale, costituita dalle condizioni di particolare arretratezza economica, sociale, amministrativa e politica del Mezzogiorno, e che da essi fu definita “questione meridionale”.
Fu di Franchetti il primo sistematico resoconto sulle condizioni delle regioni del Mezzogiorno continentale dopo l’unità (1875) e sua, in collaborazione con Sonnino e Enea Cavalieri, fu la prima inchiesta sulla Sicilia (1876). Fautore di un largo decentramento amministrativo e del suffragio universale, fu deputato dal 1882 al 1909, quando divenne senatore. Il Mezzogiorno rimase sempre al centro dell’intera sua azione civile e politica. Nel 1890 sperò di poter risolvere il problema meridionale attraverso la colonizzazione dell’altipiano etiopico, conducendo personalmente concreti esperimenti in Eritrea. Tornato in Italia, sviluppò un’intensa azione filantropica ed umanitaria a favore delle regioni meridionali. Fu tra i fondatori e primo Presidente dell’Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d’Italia fino al 1917, quando non resse alla notizia del disastro di Caporetto e si tolse la vita.