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Primi anni di vita dell'Associazione PDF Stampa E-mail
In questa sezione si presenta una scelta antologica di documenti che riguarda l’azione iniziale dell’ANIMI. I documenti sono ordinati secondo un percorso di lettura che illustra le finalità dell’Associazione e le ragioni del suo intervento nel Mezzogiorno.

 

Il 26 aprile del 1910 - come riporta un articolo della "Gazzetta di Messina e della Calabria" unito ad una lettera di Aiace Alfieri - i primi rappresentanti dell’ANIMI giunsero a Villa San Giovanni. Fu l’inizio di una lunga e costante stagione d’intervento nel sud dell’Italia. Il “primato dell’azione” ispirò l’attività dell’Associazione in tutti gli ambiti in cui intervenne: dall’assistenza all’infanzia e l’educazione popolare, all’organizzazione di cooperative, dalla lotta contro la malaria e le malattie infettive alla salvaguardia del patrimonio culturale. La cornice ideale, politica e morale in cui si inscrisse l’azione dell’ANIMI è fissata in un’importante relazione, presumibilmente di Leopoldo Franchetti, sulle prime attività dell’Associazione nella provincia di Reggio Calabria. Altrettanto importanti, sotto questo aspetto, sono gli statuti dell’Associazione, che ne illustrano le finalità generali.

In ultimo, l’arrivo in Calabria degli uomini dell’ANIMI, descritto nella citata lettera di Aiace Alfieri, restituisce un clima di cordialità e di attiva collaborazione, “uno stile di lavoro, una tradizione che innegabilmente si andò formando intorno al nome dell’Associazione, dappertutto dove, di anno in anno, di cosa in cosa, di uomo in uomo, a Reggio, in Calabria, a Roma e altrove, in quel nome si è osservato, studiato, lavorato, vorrei dire anche, volenterosamente, lietamente faticato e camminato” (G. Isnardi, La scuola, la Calabria, il Mezzogiorno, Bari 1985, p. 434).